head_ice_2.png

Se la presenza di vegetazione è già di per sè uno dei fattori in grado di modificare in maniera sensibile il clima di una determinata area, non è difficile immaginare quella che possa essere, in maniera ancora più forte, la sua importanza, da un punto di vista ambientale e climatico, all’interno delle città.
Anzitutto le piante, mediante l’attività di fotosintesi, possono assumere dall’aria notevoli quantità di anidride carbonica ed emetterne altrettante di ossigeno. Inoltre, esse diminuiscono la temperatura dell’aria sia attraverso il processo di evapotraspirazione dell'acqua dalle parti aeree sia attraverso l'ombreggiatura. L’effetto di raffrescamento prodotto da ogni singolo albero può essere paragonabile a quello generato da cinque condizionatori d'aria al lavoro per venti ore al giorno. 
La vegetazione della città può inoltre ridurre l'inquinamento e migliorare la salute umana. Essa agisce infatti come un filtro naturale, rimuovendo le particelle di particolato atmosferico presenti in aria ed assorbendo gas inquinanti tramite la superficie delle foglie.
Oltre al controllo dell'inquinamento, diversi studi hanno peraltro dimostrato numerosi effetti positivi che parchi e spazi verdi avrebbero sulla salute fisica e mentale delle popolazioni urbane.
Esiste tuttavia un’altra faccia della medaglia. Alcune specie di alberi possono essere infatti portatrici di una serie di problematiche, in particolare connesse al rilascio di polline in aria, che provoca reazioni allergiche e all'emissione di composti organici volatili biogenici (BVOC), associati alla formazione di ozono.
Esiste inoltre un problema legato alla forma delle piante e alla loro altezza. Alcuni studi hanno dimostrato che alberi alti e vegetazione densa possono limitare la circolazione dell'aria e intrappolare le polveri a livello stradale. I platani, elementi caratteristici di molte delle nostre città, ad esempio, dovrebbero essere potati molto spesso, poiché la loro struttura densa ostacola il flusso dell’aria favorendone il ristagno. 
Se dunque da una parte piantumare le aree urbane può avere evidenti vantaggi, dall’altra occorre conoscere in maniera approfondita le specie interessate e la loro idoneità all’ambiente cittadino, onde evitare di sortire effetti ben peggiori. Da questo punto di vista, uno dei maggiori limiti è spesso rappresentato dal fatto che il criterio di scelta delle specie da impiantare si basa su valutazioni di carattere prettamente estetico e non scientifico. Sarebbe viceversa auspicabile una preventiva indagine sulle caratteristiche delle specie che si intende introdurre e sulla loro tollerabilità ecologica al contesto urbano, cercando di prediligere, nel limite del possibile, la biodiversità e favorendo il recupero di specie rare e minacciate.

CARTA TRONCO FOSSILE 

foot_ice_2.png